{"id":3056,"date":"2017-07-10T08:15:46","date_gmt":"2017-07-10T07:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tournride.com\/f83b22b844ac07a43a3f1ef6a8e10c29cb09ae7d9fbb052eb44ad624a4f02adapostnamef83b22b844ac07a43a3f1ef6a8e10c29cb09ae7d9fbb052eb44ad624a4f02ada\/"},"modified":"2026-05-25T07:51:40","modified_gmt":"2026-05-25T06:51:40","slug":"sarria-melide-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tournride.com\/it\/sarria-melide-bici\/","title":{"rendered":"TAPPA 13: DA SARRIA A MELIDE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Tappa 13 \u00e8 il tratto pi\u00f9 frequentato dell&#8217;intero Cammino Francese. Da Sarria in poi ogni pellegrino che incontri sta percorrendo gli Ultimi Cento Chilometri \u2014 il minimo richiesto per la Compostela \u2014 e il Cammino cambia carattere: pi\u00f9 affollato, pi\u00f9 vario nel ritmo, pi\u00f9 carico emotivamente. In 60 km attraversi pi\u00f9 di 60 insediamenti, percorri antiche <em>corredoiras<\/em> medievali, passi davanti al vero indicatore dei 100 km (non quello falso ad A Brea), attraversi il fiume che ha inghiottito un paese intero, e arrivi a Melide \u2014 dove l&#8217;unica cosa da fare dopo essere sceso dalla bici \u00e8 ordinare un piatto di polpo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"overflow-x:auto;-webkit-overflow-scrolling:touch;width:100%;\">\n<table style=\"border-collapse:collapse;min-width:500px;width:100%;font-size:0.9em;\">\n  <thead style=\"background:#f5f5f5;\">\n    <tr>\n      <th style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;text-align:left;\">Distanza<\/th>\n      <th style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;text-align:left;\">Dislivello cumulativo<\/th>\n      <th style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;text-align:left;\">Tempo stimato<\/th>\n      <th style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;text-align:left;\">Difficolt\u00e0<\/th>\n      <th style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;text-align:left;\">Distanza a Santiago<\/th>\n    <\/tr>\n  <\/thead>\n  <tbody>\n    <tr>\n      <td style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;\">60 km<\/td>\n      <td style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;\">+900 m cumulativi<\/td>\n      <td style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;\">6 ore in bici<\/td>\n      <td style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;\">\ud83d\udfe1 Media\u2013Alta<\/td>\n      <td style=\"border:1px solid #ddd;padding:8px 12px;\">~111 km<\/td>\n    <\/tr>\n  <\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tappe principali:<\/strong> chiesa di Barbadelo (km 3,7) \u00b7 vero indicatore 100 km (km ~13) \u00b7 Morgade (km 12) \u00b7 Ferreiros (km 13) \u00b7 Portomar\u00edn (km 22) \u00b7 Castromaior (km 32) \u00b7 Palas de Rei (km 47) \u00b7 Leboreiro (km 55) \u00b7 Furelos (km 58,5) \u00b7 Melide (km 60)<br\/><strong>Desv\u00edo opzionale:<\/strong> Castillo de Pambre (8,5 km da Palas de Rei, percorso favorevole \u2014 l&#8217;unico castello sopravvissuto alla rivolta irmandi\u00f1a del 1467)<\/p>\n\n\n<div class=\"tournride-cta-container\">\n            <a class=\"tournride-cta-button\" href=\"https:\/\/www.tournride.com\/it\/\" data-cta=\"reserva-blog\" data-cta-etapa=\"sarria-melide-bici\" data-cta-lang=\"it\">Prenota ora la tua bici!<\/a>\n        <\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"percorso\">Profilo di tappa e tappe principali<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Partenza da Sarria: il Ponte da \u00c1spera e la prima salita (km 0\u20134)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/de-sarria-a-melide.jpg\" alt=\"Il sentiero tra Sarria e Portomar\u00edn sulla Tappa 13 del Cammino Francese\" class=\"wp-image-2451\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/de-sarria-a-melide.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/de-sarria-a-melide-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/de-sarria-a-melide-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lascia Sarria lungo la R\u00faa Maior, oltrepassa il Concello e raggiungi la piccola cappella romanico-gotica di O Salvador dove le frecce gialle ti indicano a destra. Un breve desv\u00edo al <strong>belvedere della C\u00e1rcel<\/strong> \u2014 le rovine del castello sulla citt\u00e0 \u2014 offre una vista impareggiabile sulla valle di Sarria prima della discesa. Poi scendi il colle davanti al Convento de la Magdalena (fondazione agostiniana del XIII secolo, oggi in parte ostello) e in 200 metri arrivi al <strong>Ponte da \u00c1spera<\/strong> \u2014 il Ponte Ruvido \u2014 una struttura medievale con tre archi semicircolari in granito da siller\u00eda con la parte superiore in lastre di ardesia, da cui cresce vegetazione abbondante nelle fessure. Attraversato il ponte, un sentiero sterrato corre accanto ai binari ferroviari; quasi certamente dovrai smontare per attraversare i binari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dopo il passaggio a livello, il sentiero entra in una densa <em>carballeira<\/em> \u2014 foresta di querce \u2014 e inizia la salita pi\u00f9 impegnativa della giornata: <strong>600 metri con pendenza media del 10%<\/strong>, con pietre sciolte e radici di alberi che occupano la superficie. Con la pioggia il sentiero diventa fango. Dopo una curva finale ripida gli alberi cedono e rivedi il cielo. Attraversi pascoli fino ad arrivare a <strong>Vilei<\/strong> (km 3,7), con tutti i servizi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Barbadelo: bestie scolpite nella pietra (km 3,7)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santiago-de-barbadelo.jpg\" alt=\"La porta nord della chiesa di Santiago de Barbadelo con il suo bestiario romanico\" class=\"wp-image-2459\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santiago-de-barbadelo.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santiago-de-barbadelo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santiago-de-barbadelo-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Vilei un bivio a destra porta alla <strong>chiesa di Santiago de Barbadelo<\/strong>, dichiarata <em>Bien de Inter\u00e9s Cultural<\/em>. Il desv\u00edo \u00e8 breve e vale assolutamente la pena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiesa faceva originariamente parte di un monastero dipendente da Samos ed \u00e8 del XII secolo, anche se l&#8217;abside fu sostituita nel XVIII. La sua torre si ritiene possa aver funzionato come <strong>lanterna<\/strong>: una fonte di luce visibile dalla valle che guidava i pellegrini sulla montagna di notte. La parete nord e la facciata ovest conservano la decorazione scolpita del XII secolo pi\u00f9 intatta. Nei capitelli e negli elementi costruttivi dei portali si legge il <strong>bestiario medievale<\/strong> completo \u2014 l&#8217;enciclopedia di animali reali e immaginari che decorava le chiese romaniche come forma di teologia visiva. Sulla porta nord e sul portale principale ci sono <strong>draghi<\/strong>: i nemici del Bene pi\u00f9 riconoscibili, i cui corpi erano concepiti come serpentini \u2014 il serpente essendo l&#8217;animale legato al peccato fin dalla Genesi. Di fronte a loro, sulla porta nord, \u00e8 un <strong>leone<\/strong>: guardiano della soglia, simbolo di forza e nobilt\u00e0 divina, collocato per avvertire che si attraversa dallo spazio profano al sacro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena soffermarsi sulla funzione sociale di questa iconografia. Per un occhio moderno sono sculture decorative di creature favolose. Per un contadino galiziano del XII secolo non lo erano. I draghi comparivano nella Bibbia \u2014 il libro che rappresentava tutta la Verit\u00e0 \u2014 e degli animali esotici si diceva che esistessero in parti lontane dell&#8217;Oriente. <strong>Si credeva genuinamente nella loro esistenza<\/strong>: il drago era una minaccia reale, il leone un potere reale. La Chiesa lo sapeva e lo usava. Collocando queste creature all&#8217;ingresso del tempio, comunicava nel linguaggio di una popolazione che non sapeva leggere il testo ma sapeva leggere la pietra: attraversa questa soglia ed entra nello spazio dove le forze del peccato rimangono fuori. Cos\u00ec funzionava l&#8217;arte visiva come controllo sociale in un mondo pre-alfabetizzato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Granai, il vero indicatore dei 100 km e la Fonte do Demo (km 8\u201312)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/h\u00f3rreo.jpg\" alt=\"Un h\u00f3rreo galiziano sul Cammino Francese \u2014 stoccaggio elevato per mais e patate\" class=\"wp-image-2460\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/h\u00f3rreo.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/h\u00f3rreo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/h\u00f3rreo-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornato sul percorso principale, tra Peruscallo e A Brea compaiono le prime concentrazioni di <strong>h\u00f3rreos<\/strong> costruiti direttamente accanto al sentiero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<em>h\u00f3rreo<\/em> \u00e8 la costruzione pi\u00f9 caratteristica della cultura rurale galiziana e una delle cose che ti accompagner\u00e0 costantemente da qui a Santiago. La sua funzione \u00e8 lo stoccaggio: una camera elevata per tenere il grano \u2014 e dopo il XVI secolo, il mais e la patata importati dalle Americhe \u2014 asciutto, ventilato e protetto dai roditori. La struttura ha tre elementi permanenti. I <strong><em>p\u00e9s<\/em><\/strong> (piedi) elevano la camera dal suolo per evitare l&#8217;assorbimento di umidit\u00e0. La camera stessa ha pareti a listelli anzich\u00e9 solide, cos\u00ec l&#8217;aria circola continuamente. Tra le gambe e la camera si trova il <strong><em>tornarratos<\/em><\/strong> \u2014 letteralmente \u00abgira-il-topo\u00bb \u2014 un grande disco di pietra rotondo che impedisce ai roditori di arrampicarsi per raggiungere il cibo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1536\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/horreo-carnota.jpg\" alt=\"Il granaio di Carnota \u2014 uno dei pi\u00f9 lunghi della Galizia con oltre 35 metri\" class=\"wp-image-2461\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/horreo-carnota.jpg 2048w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/horreo-carnota-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/horreo-carnota-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/horreo-carnota-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli h\u00f3rreos divennero sempre pi\u00f9 importanti dal XVI secolo con mais e patate che trasformarono l&#8217;agricoltura galiziana, e la loro costruzione svilupp\u00f2 una chiara simbologia sociale. Un grande h\u00f3rreo annunciava ricchezza senza che il proprietario dovesse dire nulla: un grande deposito di cibo implicava un grande raccolto, che implicava terra sostanziale. Gli edifici evolvettero dal legno al granito, furono decorati con croci cristiane, e in alcuni casi raggiunsero dimensioni straordinarie \u2014 l&#8217;h\u00f3rreo di Carnota, sulla costa, \u00e8 lungo oltre 35 metri e apparteneva alla Chiesa. La dimensione era status. In Galizia esistono anche varianti rotonde in legno negli Ancares (come le pallozas di O Cebreiro), a forma di L mescolando pietra e legno, e molteplici varianti locali. La concentrazione in Galizia non ha paragoni in nessun altro territorio \u2014 n\u00e9 nelle Asturie n\u00e9 nel nord del Portogallo, sebbene entrambi abbiano tradizioni comparabili. Tieni gli occhi aperti da qui a Santiago: ogni frazione ne avr\u00e0 almeno uno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad <strong>A Brea<\/strong> un cippo dice di segnare i 100 km a Santiago. Non \u00e8 vero. <strong>Il vero indicatore ufficiale dei 100 km si trova qualche chilometro pi\u00f9 avanti, sul sentiero asfaltato tra A Brea e Morgade.<\/strong> Quello di A Brea fu collocato da un&#8217;attivit\u00e0 commerciale locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Morgade<\/strong> (km 12) ha un bar con pasti e una fontana accanto al sentiero di uscita. La <strong>Fonte do Demo<\/strong> \u2014 la Fontana del Diavolo \u2014 ha la sua leggenda: era governata dal diavolo e smetteva di scorrere se veniva a bere una persona innocente, perch\u00e9 il diavolo poteva dare acqua solo ai peccatori. La teologia qui \u00e8 invertita, cosa tipica della religiosit\u00e0 popolare galiziana: il diavolo come guardiano che protegge i puri negando loro l&#8217;accesso all&#8217;acqua contaminata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ferreiros, la Ribeira Sacra e la chiesa che cammin\u00f2 (km 13\u201322)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"760\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ermita-en-la-ribeira-sacra.jpg\" alt=\"Un eremo nelle gole della Ribeira Sacra \u2014 la pi\u00f9 alta concentrazione di arte romanica d&#039;Europa\" class=\"wp-image-2458\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ermita-en-la-ribeira-sacra.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ermita-en-la-ribeira-sacra-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ermita-en-la-ribeira-sacra-768x570.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivi a <strong>Ferreiros<\/strong> (km 13,1). Il nome \u00e8 esplicativo: <em>ferreiros<\/em> significa fabbri. Nel Medioevo questo insediamento aveva molteplici forge dove gli artigiani jacobei ferravano i cavalli e riparavano le calzature dei pellegrini. Segna il confine tra i comuni di Sarria e Paradela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo territorio fa parte della <strong>Ribeira Sacra<\/strong> \u2014 la Riva Sacra \u2014 una designazione originata nel VII secolo quando comunit\u00e0 di monaci si insediarono nelle profonde gole del Mi\u00f1o e del Sil, cercando il paesaggio pi\u00f9 isolato e asceticamente impegnativo che potessero trovare. Ci\u00f2 che costruirono nei secoli XII e XIII del boom romanico produsse la <strong>pi\u00f9 alta concentrazione di architettura romanica d&#8217;Europa<\/strong>. Le gole che i monaci scelsero per la loro solitudine \u2014 impossibili da coltivare, difficili da raggiungere \u2014 si rivelarono eccellenti per la viticoltura. Le stesse pendici che davano ai monaci il loro isolamento danno ai viticoltori i loro mal di testa: <strong>pendenze superiori al 60%<\/strong>, vendemmiate a mano perch\u00e9 nessun macchinario pu\u00f2 operare l\u00ec, che producono vini con la D.O. Ribeira Sacra i cui produttori sono noti come \u00abviticoltori eroici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-ferreiros.jpg\" alt=\"La chiesa di Santa Mar\u00eda de Ferreiros \u2014 smontata pietra per pietra e ricostruita sul margine del Cammino\" class=\"wp-image-2464\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-ferreiros.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-ferreiros-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-ferreiros-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena sotto Ferreiros si trova la <strong>chiesa di Santa Mar\u00eda de Ferreiros<\/strong>. Il fatto che sia qui, accanto al Cammino, anzich\u00e9 nella sua posizione originale \u00e8 il risultato di una decisione medievale: l&#8217;intero edificio fu smontato pietra per pietra e ricostruito sul margine del Cammino affinch\u00e9 potesse funzionare come ospedale per pellegrini. Per raggiungere la chiesa si passa attraverso il cimitero locale \u2014 <strong>nella cultura rurale galiziana l&#8217;unione di chiesa e cimitero \u00e8 del tutto normale<\/strong>. Questa disposizione \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 della pratica medievale: la chiesa era il pi\u00f9 importante luogo di aggregazione sociale di ogni comunit\u00e0, e dopo la messa le persone rimanevano nelle vicinanze per onorare i morti e mantenere i legami sociali della parrocchia. Con il tempo comparvero le taverne e le usanze cambiarono, ma la configurazione fisica chiesa-accanto-al-cimitero rimase \u2014 il sociale e il sacro sovrapposti nello stesso spazio, il che \u00e8 molto galiziano.<\/p>\n\n\n<div class=\"tournride-cta-container\">\n            <a class=\"tournride-cta-button\" href=\"https:\/\/www.tournride.com\/it\/\" data-cta=\"reserva-blog\" data-cta-etapa=\"sarria-melide-bici\" data-cta-lang=\"it\">Prenota ora la tua bici!<\/a>\n        <\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Portomar\u00edn: il paese che si \u00e8 trasferito (km 22)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1185\" height=\"797\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/portomarin-antiguamente.jpg\" alt=\"La vecchia Portomar\u00edn prima di essere sommersa dal bacino di Belesar nel 1963\" class=\"wp-image-2468\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/portomarin-antiguamente.jpg 1185w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/portomarin-antiguamente-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/portomarin-antiguamente-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/portomarin-antiguamente-1024x689.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1185px) 100vw, 1185px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Mi\u00f1o \u00e8 il fiume pi\u00f9 lungo della Galizia. I Romani vi costruirono un ponte nel II secolo d.C.; la regina Urraca ne ordin\u00f2 uno pi\u00f9 grande nell&#8217;XI secolo per il traffico jacobeo. Quel ponte sopravvisse 900 anni fino a un giorno del 1963, quando Franco ordin\u00f2 la costruzione di quello che rimane il pi\u00f9 grande bacino artificiale della Galizia: l&#8217;<strong>Embalse de Belesar<\/strong>. Una diga di cemento alta 135 metri e lunga 350 fu costruita 32 km a sud di Portomar\u00edn, creando un bacino che sommerse tutto sulle rive del fiume: <em>castros<\/em> preromani, vigneti, mulini, cantine, e il paese medievale di Portomar\u00edn stesso con il suo ponte, le sue strade e i suoi edifici antichi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli abitanti della vecchia Portomar\u00edn decisero di trasferirsi. Con straordinaria pazienza, smontarono i loro monumenti pi\u00f9 importanti <strong>pietra per pietra, segnando ciascuna con inchiostro rosso e numeri<\/strong> affinch\u00e9 potesse essere ricostruita identicamente a quota superiore sulla riva occidentale. La nuova Portomar\u00edn fu costruita sulla collina sopra la linea di inondazione, e le pietre segnate furono rimontate. L&#8217;arco che attraversi dopo aver percorso il ponte moderno \u00e8 una sezione del vecchio ponte medievale, trapiantata qui come porta d&#8217;ingresso al paese. Quando la siccit\u00e0 riduce significativamente il livello del bacino, la vecchia Portomar\u00edn riappare sotto l&#8217;acqua: strutture di pietra che fuoriescono dalla superficie, il fantasma del paese originale che rivendica il suo spazio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-de-san-nicol\u00e1s.jpg\" alt=\"La chiesa di San Nicol\u00e1s a Portomar\u00edn \u2014 romanico militare dell&#039;Ordine di San Giovanni\" class=\"wp-image-2469\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-de-san-nicol\u00e1s.jpg 720w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-de-san-nicol\u00e1s-240x300.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In cima al nuovo paese si trova la <strong>chiesa di San Nicol\u00e1s<\/strong>, uno dei monumenti romanici pi\u00f9 importanti della Galizia. Fu costruita dall&#8217;<strong>Ordine di San Giovanni di Gerusalemme<\/strong> \u2014 gli Ospitalieri, i cavalieri armati che proteggevano i pellegrini e difendevano il ponte. L&#8217;edificio riflette questa duplice funzione: le mura spesse con merlature in cima gli danno il profilo di una fortezza militare, mentre il programma scultoreo del portale e il grande rosone sopra di esso sono di eccezionale delicatezza e raffinatezza. Il contrasto \u2014 esterno fortificato, interno di taglia preziosa \u2014 codifica la doppia identit\u00e0 dell&#8217;Ordine: soldato e servitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se guardi da vicino le pietre della chiesa, puoi ancora vedere i <strong>segni in inchiostro rosso<\/strong> apposti durante lo spostamento del 1963, accanto ai segni dei tagliapietre incisi negli ashlar nel XII secolo. Otto secoli di pratica muraria sulle stesse pietre.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da Portomar\u00edn a Castromaior: da una diga del XX secolo a un castro del VI secolo a.C. (km 22\u201334)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Vistas_Castromaior.jpg\" alt=\"Le viste da Castromaior \u2014 un castro dell&#039;Et\u00e0 del Ferro abitato per otto secoli accanto al Cammino\" class=\"wp-image-2489\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Vistas_Castromaior.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Vistas_Castromaior-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Vistas_Castromaior-768x514.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segui il desv\u00edo. Su un sentiero asfaltato e terra scura sali 600 metri fino alla sommit\u00e0 del colle di <strong>Castromaior<\/strong>. A destra: viste ampie sulla valle di Lugo. A sinistra: uno dei siti archeologici pi\u00f9 importanti del Cammino Francese \u2014 <strong>un castro celtico abitato dal VI secolo a.C. al I secolo d.C.<\/strong>, con una configurazione urbana complessa: un recinto circolare murato in cima, circondato da piattaforme delimitate da mura e fossati su terrazze pi\u00f9 basse. Poich\u00e9 dopo il suo abbandono non vi fu costruita nulla, tutto rimase preservato sotto il colle in buono stato di conservazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La narrativa standard della storia romana in Iberia descrive la conquista come violenta e decisiva, con le culture celtiche rapidamente estinte. Il record archeologico racconta una storia pi\u00f9 sfumata. Castromaior fu abitato per pi\u00f9 di due secoli <strong>dopo la conquista romana<\/strong> \u2014 e altri <em>castros<\/em> galiziani furono popolati fino ai secoli III e IV d.C. Le prove puntano a una <strong>sinergia culturale piuttosto che a una distruzione violenta<\/strong>: i Romani assorbirono le pratiche e i modelli insediativi esistenti, e la cultura celtica persistette in forme modificate per generazioni. Il mitico battaglia del Monte Medulio \u2014 nella quale si presume i guerrieri galiziani si siano suicidati collettivamente piuttosto che arrendersi \u2014 \u00e8 quasi certamente un&#8217;invenzione letteraria. La realt\u00e0 fu pi\u00f9 graduale, pi\u00f9 complessa e per molti aspetti pi\u00f9 interessante.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I cruceiros, Palas de Rei e la rivolta irmandi\u00f1a (km 34\u201347)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"785\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-o-h\u00edo.jpg\" alt=\"Il Cruceiro de O H\u00edo \u2014 uno dei pi\u00f9 famosi cruceiros barocchi della Galizia\" class=\"wp-image-2490\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-o-h\u00edo.jpg 1024w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-o-h\u00edo-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-o-h\u00edo-768x589.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai stai passando accanto a <em>cruceiros<\/em> \u2014 croci di pietra ai bordi delle strade \u2014 a intervalli regolari da quando sei entrato in Galizia. La Galizia ne ha oltre 12.000, pi\u00f9 di qualsiasi altro territorio in Europa. Il <em>cruceiro<\/em> \u00e8, insieme all&#8217;h\u00f3rreo, l&#8217;espressione pi\u00f9 caratteristica della cultura popolare galiziana. Ma la sua origine non ha nulla a che fare con il Cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella cultura celtica pre-romana della Galizia \u2014 la stessa cultura che costru\u00ec il <em>castro<\/em> a Castromaior \u2014 le strade e i loro incroci erano sacri. Si credeva che i morti vagassero per le strade, e agli incroci una serie di dei poteva \u00abacquistare\u00bb l&#8217;anima errante. I parenti del defunto compivano rituali in questi punti, lasciando offerte \u2014 spesso pietre, che si accumulavano in cumuli chiamati <strong><em>milladoiros<\/em><\/strong>, come quello alla Cruz de Ferro nella Tappa 10. Quando arrivarono i Romani, il sincretismo religioso fuse gli dei celtici e romani delle strade: i rituali agli incroci continuarono ma la preghiera era ora rivolta a <strong>Mercurio e ai <em>Lares Viales<\/em><\/strong>. Dei 36 miliarios romani con iscrizioni <em>Lares Viales<\/em> trovati in tutto l&#8217;Impero Romano, <strong>28 furono trovati nel territorio della <em>Gallaecia<\/em><\/strong> \u2014 il 77% del totale. La pratica era particolarmente intensa qui.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-lameiro-225x300.jpg\" alt=\"Il Cruceiro de Lameiro datato 1670 \u2014 con strumenti della Passione alla base e un cimitero di pellegrini accanto\" class=\"wp-image-2491\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-lameiro-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/cruceiro-lameiro.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il Cristianesimo divenne la religione ufficiale, queste tradizioni non scomparvero di colpo. La soluzione della Chiesa fu pragmatica: invece di proibire e punire, cristianizz\u00f2 i punti sacri. Croci furono collocate sugli stessi punti dove le offerte erano state lasciate per secoli, e i rituali continuarono ma furono gradualmente reindirizzati verso la preghiera cristiana. Il <em>cruceiro<\/em> \u00e8 il risultato fisico: un punto sacro celtico-romano segnato con una croce cristiana, a volte sopra l&#8217;esatto sito di un miliario romano, in una tradizione che non si \u00e8 mai interrotta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Cruceiro de Lameiro<\/strong>, datato 1670, \u00e8 il pi\u00f9 famoso del Cammino Francese. Ges\u00f9 crocifisso in cima; sul retro, la Vergine o una rappresentazione della maternit\u00e0 (largamente consumata). Alla base, strumenti scolpiti della Passione: tenaglie, chiodi, una scala, la corona di spine, e un teschio con ossa che rappresentano il trionfo eterno sulla morte. Accanto al cruceiro c&#8217;\u00e8 un antico <strong>cimitero di pellegrini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Palas de Rei<\/strong> (km 47) fu l&#8217;ultima tappa registrata da Aymeric Picaud nel <em>Codex Calixtinus<\/em> prima di Santiago. Il suo nome si attribuisce tradizionalmente all&#8217;epoca visigota: <em>palazzo del re<\/em>, riferendosi a una residenza del re visigoto Witiza. Con il pellegrinaggio jacobeo, il paese crebbe in importanza e divenne un nucleo significativo per la nobilt\u00e0 galiziana medievale e moderna, con fortezze e <em>pazos<\/em> costruiti in tutta la zona. Nelle vicinanze si trova il <strong>Castillo de Pambre<\/strong>, a 8,5 km da Palas su percorso favorevole: \u00e8 <strong>l&#8217;unico castello galiziano sopravvissuto alla rivolta irmandi\u00f1a del 1467<\/strong>. La rivolta fu una rivoluzione contadina \u2014 una delle pi\u00f9 grandi nella storia medievale europea \u2014 in cui la popolazione rurale galiziana si sollev\u00f2 contro la nobilt\u00e0 e demol\u00ec i castelli. Il nome viene da <em>irm\u00e1n<\/em>, la parola galiziana per <em>fratello<\/em>: la fratellanza del popolo comune contro i signori. Il castello fu costruito nel XIV secolo, ha un mastio di tre piani circondato da una grossa muraglia con torri agli angoli, ed \u00e8 stato molto restaurato negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle vicinanze di Palas: la <strong>chiesa di Vilar de Donas<\/strong>, un edificio romanico che si crede fondato come monastero femminile (<em>donas<\/em> = dame) e poi associato all&#8217;Ordine Militare di Santiago. Alcuni dei cavalieri pi\u00f9 importanti dell&#8217;Ordine sono sepolti qui; i loro sepolcri del XIV secolo con le loro effigi sono ancora visibili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da Palas a Melide: Leboreiro, Furelos e il confine provinciale (km 47\u201360)<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-leboreiro.jpg\" alt=\"La chiesa di Santa Mar\u00eda de Leboreiro con la Vergine scolpita nel timpano\" class=\"wp-image-2496\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-leboreiro.jpg 1280w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-leboreiro-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-leboreiro-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/iglesia-santa-maria-leboreiro-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso San Xuli\u00e1n do Cami\u00f1o (km 50) \u2014 chiesa romanica, navata unica, grande abside semicircolare \u2014 raggiungi O Coto (km 55,5), il confine provinciale tra Lugo e <strong>A Coru\u00f1a<\/strong>. Sei nell&#8217;ultima provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leboreiro<\/strong> (km 55) \u00e8 menzionato nel <em>Codex Calixtinus<\/em> come <em>Campus Leporarius<\/em> \u2014 la Collina delle Lepri. Nel XII secolo aveva un ospedale per pellegrini. La chiesa di <strong>Santa Mar\u00eda de Leboreiro<\/strong> \u00e8 di stile romanico-gotico di transizione; sopra la porta principale un altorilievo della Vergine col Bambino \u00e8 legato a una leggenda del villaggio. Una scultura miracolosa della Vergine fu trovata in una fontana vicina e collocata nella chiesa, ma ogni notte tornava alla fontana dove era stata scoperta \u2014 finch\u00e9 uno scultore locale non scolp\u00ec questa immagine nel timpano della porta, dopo di che la scultura originale rimase permanentemente al suo posto. Di fronte alla chiesa si conserva un <em>cabazo<\/em> \u2014 il nome dell&#8217;h\u00f3rreo nella sua tipologia pi\u00f9 semplice, fabbricato con vimini e paglia, dei quali ne rimangono pochissimi antichi. Se la chiesa \u00e8 aperta, i murales medievali dipinti del muro nord meritano la visita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Leboreiro il sentiero e la strada si separano per visitare <strong>Furelos<\/strong> (km 58,5) sulle rive del fiume omonimo. Il paese si entra attraversando il suo <strong>ponte medievale a quattro grandi archi<\/strong> \u2014 il pi\u00f9 lungo e meglio conservato ponte medievale del Cammino Francese in Galizia. Dopo il ponte, la via principale acciottolata passa davanti alla chiesa medievale di San Juan prima dell&#8217;ultimo tratto verso Melide.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/puente-medieval-furelos.jpg\" alt=\"Il ponte medievale a quattro archi a Furelos \u2014 il pi\u00f9 lungo e meglio conservato del Cammino Francese in Galizia\" class=\"wp-image-2497\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/puente-medieval-furelos.jpg 1280w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/puente-medieval-furelos-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/puente-medieval-furelos-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tournride.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/puente-medieval-furelos-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Melide: capitale del polpo (km 60)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Melide<\/strong> \u00e8 il crocevia dove il Cammino Francese e il Cammino Primitivo \u2014 il percorso jacobeo pi\u00f9 antico, da Oviedo \u2014 si incontrano. Il paese \u00e8 famoso per una cosa sopra ogni altra: il <em>pulpo \u00e1 feira<\/em> \u2014 polpo in stile gallego, bollito, tagliato con le forbici, servito su un tagliere di legno con olio d&#8217;oliva, sale grosso e paprika piccante. Melide \u00e8 la capitale indiscussa di questo piatto sul Cammino, con pulper\u00edas che operano da generazioni. Dopo 60 km di percorsi galiziani rompicosce, \u00e8 esattamente il pasto giusto.<\/p>\n\n\n<div class=\"tournride-cta-container\">\n            <a class=\"tournride-cta-button\" href=\"https:\/\/www.tournride.com\/it\/\" data-cta=\"reserva-blog\" data-cta-etapa=\"sarria-melide-bici\" data-cta-lang=\"it\">Prenota ora la tua bici!<\/a>\n        <\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"pratico\">Note pratiche per la Tappa 13<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fondo stradale e navigazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Tappa 13 \u00e8 la pi\u00f9 varia tecnicamente tra le tappe galiziane. Combina <em>corredoiras<\/em>, sentieri stretti di pietra, piste sterrate lungo torrenti, sentieri asfaltati e tratti di bordo strada. In condizioni asciutte una MTB o gravel bike gestisce tutto sul percorso jacobeo; una bici da strada dovrebbe usare la LU-633. Con la pioggia tre sezioni specifiche diventano problematiche:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tratto 1:<\/strong> Peruscallo (km 9,2) ad A Brea (km 11,4) \u2014 sentiero stretto di pietra e terra lungo un torrente. Desv\u00edo: girare a sud prima di Peruscallo, reincorporarsi ad A Brea passando per le chiese romaniche di Santa Mar\u00eda de Belante e San Miguel de Biville.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tratto 2:<\/strong> As Rozas (km 14,5) a Moimentos (km 16) \u2014 una <em>corredoira<\/em> che diventa fango con la pioggia. Desv\u00edo: pista asfaltata e poi LU-4203 fino a Moimentos.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tratto 3:<\/strong> Uscita da Portomar\u00edn (km 22) \u2014 i 2 km di sentiero dopo aver attraversato il fiume hanno fondo irregolare. Desv\u00edo: continuare sulla LU-633 da Portomar\u00edn.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Acqua e rifornimenti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Punti di servizio affidabili: Sarria (partenza), Vilei (km 3,7), Morgade (km 12), Portomar\u00edn (km 22, servizi completi), Hospital da Cruz (km 34), Palas de Rei (km 47, servizi completi), Melide (fine). Riempi le borracce a Portomar\u00edn e di nuovo a Palas de Rei per il tratto finale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Partire da Sarria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarria ha buoni collegamenti via Lugo. Alsa e Monb\u00fas gestiscono servizi regolari per Lugo (ogni 1\u20132 ore); da Lugo ci sono 6\u20138 treni al giorno per Sarria, pi\u00f9 connessioni dirette da Barcellona e Madrid. Tournride consegna le bici al tuo alloggio a Sarria la sera prima della partenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"faq\">Domande frequenti sulla Tappa 13<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanti chilometri ha la Tappa 13 da Sarria a Melide in bici?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">60 km tra 360 m (Portomar\u00edn, minimo) e 730 m (massimo). Il profilo \u00e8 rompicosce \u2014 continui cambi di pendenza \u2014 con le principali salite da Sarria, da Portomar\u00edn (13 km di salita verso Ventas de Nar\u00f3n) e diverse ulteriori ondulazioni. Calcola 6 ore di pedalata pi\u00f9 le soste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa \u00e8 successo alla vecchia Portomar\u00edn?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1963 la diga di Belesar fu costruita 32 km a sud del paese, sommergendo l&#8217;intero insediamento originale. Gli abitanti smontarono i loro monumenti pietra per pietra, segnando ogni pezzo con inchiostro rosso, e ricostruirono il paese a quota superiore. La chiesa di San Nicol\u00e1s (XII secolo, Ordine di San Giovanni) fu completamente rimontata; i segni sono ancora visibili. Negli anni di siccit\u00e0 il vecchio paese sommerso riemerge sopra la linea d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dove si trova il vero indicatore dei 100 km?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero cippo jacobeo ufficiale dei 100 km si trova sul sentiero asfaltato tra A Brea e Morgade, circa al km 13 della Tappa 13. Il cippo ad A Brea stessa \u00e8 un segnalatore commerciale collocato da un&#8217;attivit\u00e0 locale, non quello ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la rivolta irmandi\u00f1a?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una rivolta contadina del 1467 in cui la popolazione rurale galiziana si sollev\u00f2 contro la nobilt\u00e0 e demol\u00ec la maggior parte dei castelli medievali della regione. Il nome viene da <em>irm\u00e1n<\/em> (fratello in galiziano). Il Castillo de Pambre vicino a Palas de Rei \u00e8 l&#8217;unico castello galiziano noto per essere sopravvissuto intatto. Fu una delle pi\u00f9 grandi rivolte contadine nella storia medievale europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Posso noleggiare una bici a Sarria e restituirla a Santiago?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Tournride consegna la bici a qualsiasi alloggio a Sarria la sera prima della partenza e la ritira a Santiago de Compostela al termine. \u00c8 disponibile anche il trasporto bagagli tra le tappe. <a aria-label=\"More information about:  Noleggio Bicicletta Cammino Di Santiago\" href=\"https:\/\/www.tournride.com\/it\/noleggio-bicicletta-cammino-di-santiago\/\">Scopri tutti i modelli di bici e verifica la disponibilit\u00e0 qui<\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"tournride-cta-container\">\n            <a class=\"tournride-cta-button\" href=\"https:\/\/www.tournride.com\/it\/\" data-cta=\"reserva-blog\" data-cta-etapa=\"sarria-melide-bici\" data-cta-lang=\"it\">Prenota ora la tua bici!<\/a>\n        <\/div>\n\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\n  \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",\n  \"@type\": \"FAQPage\",\n  \"inLanguage\": \"it\",\n  \"mainEntity\": [\n    {\n      \"@type\": \"Question\",\n      \"name\": \"Quanti chilometri ha la Tappa 13 da Sarria a Melide in bici?\",\n      \"acceptedAnswer\": {\n        \"@type\": \"Answer\",\n        \"text\": \"60 km tra 360 m e 730 m di quota. 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Quello ad A Brea \u00e8 commerciale, non ufficiale.\"\n      }\n    },\n    {\n      \"@type\": \"Question\",\n      \"name\": \"Cos'\u00e8 la rivolta irmandi\u00f1a?\",\n      \"acceptedAnswer\": {\n        \"@type\": \"Answer\",\n        \"text\": \"Rivolta contadina del 1467 in cui la popolazione galiziana si sollev\u00f2 contro la nobilt\u00e0 e demol\u00ec quasi tutti i castelli medievali. Il Castillo de Pambre vicino a Palas de Rei \u00e8 l'unico sopravvissuto intatto.\"\n      }\n    },\n    {\n      \"@type\": \"Question\",\n      \"name\": \"Posso noleggiare una bici a Sarria e restituirla a Santiago?\",\n      \"acceptedAnswer\": {\n        \"@type\": \"Answer\",\n        \"text\": \"S\u00ec. 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